L’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, è lieto di presentare la mostra fotografica “L’Italia che sognavamo”, curata da Brunella Garavini (Biblioteca Malatestiana di Cesena) e Elton Koritari (EjAlbum).
La mostra è realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Cesena, della Biblioteca Malatestiana e del Centro Cinema Città di Cesena, nell’ambito del TIFF – Tirana International Film Festival.
Tutte le immagini provengono dall’Archivio Malatestiana / Centro Cinema Città di Cesena.
C’è un gesto che ritorna costantemente nella fotografia di scena: qualcuno che si volta. Una donna attraversa una piazza e una folla di uomini si gira a guardarla. Un regista si volta verso l’obiettivo, sorpreso egli stesso, mentre scatta il flash di un paparazzo. Questa mostra nasce da quel gesto. Perché il cinema italiano del Novecento non è soltanto una collezione di film: è il più grande esercizio di sguardo che un Paese abbia mai fatto su se stesso. Dalla strada del Neorealismo ai sogni di Fellini, questo è un viaggio in cui l’obiettivo, appunto cambia due volte la sua natura. Le fotografie in mostra testimoniano tale trasformazione non dalla sala cinematografica, ma dal dietro le quinte: dal luogo in cui il sogno veniva costruito.
Ma c’è una ragione precisa per cui questo viaggio si fa proprio a Tirana, e precisamente all’aperto, nel cuore della città. Per generazioni di albanesi, il cinema e la televisione italiana sono stati una finestra proibita affacciata sull’altra sponda dell’Adriatico. Settanta chilometri di mare e un segnale televisivo captato di nascosto erano tutto ciò che separava e univa i due popoli. L’Italia, prima di essere una meta, è stata un’immagine: luminosa, desiderata, sognata.
Era uno sguardo unidirezionale. Ciò che viene esposto, dunque, è proprio l’Italia che gli albanesi osservavano, quasi accecati, durante l’oscurità della dittatura e, al contempo, il meccanismo stesso che produceva quel accecamento – Elton Koritari
Kinema Millennium
Tirana, 21 – 27 settembre 2026