L’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con l’Università Polis di Tirana è lieto di presentare la Lecio della dott.ssa Gaia Tedone (Ph.D., ricercatrice, curatrice e digital humanist) per la serie The Humanist at The Tech Table (H@TT)
13.6.2026 ore 10:30
MAD Center presso l’Università Polis
Ingresso libero
Gaia Tedone, PhD, è ricercatrice, curatrice e digital humanist. La sua ricerca esplora l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi di co-creazione e co-curatela, dentro e oltre i confini dell’arte. Ha conseguito il dottorato presso il Centre for the Study of the Networked Image della London South Bank University (2019) e insegna presso la Scuola Politecnica di Design e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Nel 2025 ha diretto il programma accademico di GENERATIVA, accademia sperimentale dedicata all’IA generativa per il settore creativo, promossa dall’organizzazione culturale Sineglossa. Il suo progetto più recente, The Humanist at The Tech Table, si colloca all’intersezione tra cibo, intelligenza artificiale e linguaggio, esplorando pratiche emergenti, discorsi e immaginari contemporanei.
The Humanist at the Tech Table: AI, Culture, and the Art of Co-Creation
Cosa significa oggi lavorare con l’intelligenza artificiale nel settore culturale – e come siamo arrivati fin qui?
Partendo dal suo recente libro The Hybrid Nature of Digital Curating: From the Web to AI (Mimesis, 2026, con Marialaura Ghidini), l’intervento intreccia prospettiva storica e riflessione critica, offrendo strumenti per orientarsi in un panorama culturale sempre più permeato dall’IA. Il filo conduttore dell’intervento è che la tecnologia non è mai neutrale. Dall’autorialità al bias algoritmico, dalla trasparenza alla responsabilità istituzionale, la presentazione analizza le implicazioni etiche dell’integrazione dell’IA nelle pratiche culturali e creative, interrogandosi su cosa significhi mantenere i valori umani al centro di questi processi. La sessione si conclude con The Humanist at The Tech Table, l’ultimo progetto di ricerca di Tedone, che utilizza il cibo, la conversazione e il co-design come punti di accesso inediti all’alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale. Perché, a volte, il modo migliore per comprendere una tecnologia complessa è sedersi insieme a tavola e parlarne davanti a un pasto condiviso.