L’istituto Italiano di Cultura è lieto di presentare lo spettacolo teatrale “DIASPORA”, con la regia di Caterina Filograno, una coproduzione con Teatro di Bari e il Teatro Nazionale di Tirana.
Drammaturgia: Fabio Pisano
Regia: Caterina Filograno
Aiuto regia: Naiel Hoxha
Con: Eno Basha, Brendi Bega, Genti Deçka, Krist Lleshi, Matia Llupa, Trista Lulo, Niada Saliasi
Luci: Stefano Bardelli
Suono: Rona Kastrioti
Costumi: Laedja Hajdari
Scene: Genc Shkodrani
Produzione: Teatri Kombëtar – Teatro Nazionale d’Albania
Coproduzione: Teatri di Bari
Con il sostegno di: Istituto Italiano di Cultura di Tirana
Sinossi: Sose vive a Tirana con sua figlia Klodiana. Attraverso un’antenna costruita con una lattina cerca di captare la televisione italiana. Le immagini che arrivano da oltre il mare aprono uno spazio dentro l’isolamento: mostrano un’altra quotidianità, altri suoni, altri modi di stare al mondo. Ma anche questo gesto è sorvegliato. Besnik, un uomo vicino a Sose e legato all’apparato del regime, esercita su di lei un’attenzione nella quale convivono desiderio, controllo e minaccia. La sua responsabilità nella sorte di Ilir, il marito di Sose, rende il loro rapporto irrimediabilmente ferito. Nel testo, il presente si apre continuamente al passato. Durante l’interrogatorio riaffiora l’infanzia di Sose nei campi di internamento, la separazione dalla famiglia, l’esperienza di una colpa attribuita per nascita. Ilir, ucciso dal regime, le appare e la invita a partire con la bambina. La memoria dei morti interviene nelle decisioni dei vivi. Mentre le proteste e le fughe attraversano il paese, anche Besnik perde la fiducia nel potere al quale ha consegnato la propria vita. Propone a Sose una possibilità di partenza. Lei accetta per Klodiana, senza che questo cancelli il tradimento. Il viaggio le conduce al porto di Durazzo e sulla Vlora. La traversata restringe progressivamente ogni possibilità di movimento: mancano lo spazio, l’acqua, l’aria. Sose cerca di proteggere la figlia con il proprio corpo. Besnik, rimasto aggrappato all’esterno della nave, cede e precipita in mare. L’arrivo a Bari non interrompe la violenza del viaggio. Klodiana, ormai priva di sensi, cade dalle braccia della madre nella confusione dell’approdo. Sose viene trascinata a terra e poi condotta allo Stadio della Vittoria, dove riceve la notizia della morte della bambina. Nell’epilogo è a bordo dell’Angelina Lauro. Parlando con il giornalista Marco Guidi scopre che la nave, annunciata come diretta a Venezia, sta riportando i passeggeri in Albania. La traversata si rovescia in un ritorno imposto. Ma la vita che precedeva la partenza non può essere restituita.
Caterina Filograno è attrice, autrice e regista. Dopo la laurea in Giurisprudenza, si forma alla Guildhall School of Music and Drama e alla Royal Central School of Speech and Drama di Londra, per poi diplomarsi alla Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano. Come attrice lavora con importanti registi della scena italiana, tra cui Luca Ronconi, Carmelo Rifici e Licia Lanera. Parallelamente sviluppa un percorso nella drammaturgia e nella regia. È autrice e regista di spettacoli come L’ultimo animale, Oleandra e Anche in casa si possono provare emozioni forti, esplorando attraverso ironia, immaginazione e linguaggi contemporanei temi legati all’identità, alla memoria e alle relazioni. Il suo lavoro è stato presentato in diversi teatri e festival italiani.
21 – 22 -23.10.2026 ore 20:00
ArTurbina – Teatro Nazionale di Tirana
Prenota suo biglietto a: +355 682000650