L’Istituto Italiano di Cultura è lieto di collaborare con la Galleria e Bregdetit Radhimë (Valona)
Per la mostra personale di Camilla Cardia “Non so se tra montagna e mare ci sia anche un fiume”
8 agosto – 2 settembre 2026
Galeria e Bregdetit, Valona (Vlorë), Albania
Direttore: Elian Stefa
Curatrice: Blerta Hocia
Artista: Camilla Cardia
La mostra
La condizione dell’essere “tra due dimensioni” nel lavoro dell’artista italiana Camilla Cardia opera simultaneamente come concetto, mezzo espressivo e processo creativo. Prendendo come punto di partenza l’analisi del Mediterraneo e delle montagne condotta da Fernand Braudel, l’artista intraprende un viaggio quasi antropologico nel territorio delle sensazioni generate dal paesaggio: da ciò che esso suggerisce, evoca o impone. Il paesaggio mediterraneo diventa così un portatore di memoria e movimento, collocato tra roccia e acqua, aria e terra, permanenza e spostamento. L’artista inizia il suo percorso a Valona, la città pianeggiante capitale dell’Albania meridionale, una delle città maggiormente segnate dall’occupazione italiana tra il 1939 e il 1943, in particolare per quanto riguarda gli effetti sull’architettura e sull’assetto urbano. Da qui prosegue verso Theth, per incontrare le montagne sincere, maestose e imponenti dell’Albania settentrionale: territori non addomesticati dal controllo umano, dalla colonizzazione, da imposizioni o mode.
Il progetto espositivo
La mostra personale è composta da:
- Un’installazione video a due canali
Un viaggio spaziale tra mare e montagna: una sorta di “flânerie del paesaggio”, nella quale la giustapposizione casuale e impossibile delle immagini suggerisce connessioni, come un vasto sistema di scambio e dialogo tra aria, terra e acqua, e tra le loro superfici.
Due schermi contrapposti.
Durata prevista: circa 15 minuti.
- Una serie fotografica in bianco e nero
Una serie che riflette sulle suggestioni nate da una ricerca al tempo stesso formale e immaginaria: la ricerca della casa dei miei cugini e delle sue scale, oppure, in definitiva, la ricerca di un orizzonte.
15 immagini.
- Tre volumi in gesso parigino
Altezza circa 60 cm.
Una ricerca materica in corso per mettere in scena l’elemento architettonico della scala: sintesi e materializzazione del rapporto tra montagna e mare.
Camilla Cardia (Cagliari, 1994) vive e lavora tra la Sardegna e Île-de-France. Ha studiato architettura e arti dello spazio in Italia e Francia, conseguendo il diploma presso l’École nationale supérieure d’architecture de Paris-La Villette. La sua ricerca indipendente si sviluppa all’intersezione tra architettura, arti visive e scienze sociali. Attraverso immagini in movimento e immagini fotografiche, l’artista indaga la percezione collettiva degli ambienti naturali e costruiti e le loro forme narrative. Il suo lavoro, influenzato dalla nozione del gioco come metafora del mondo, considera la pratica artistica come un processo vivo, aperto e in continua trasformazione.