L’Istituto Italiano di Cultura è lieto di collaborare con il Teatro dell’Opera e del Balletto per la presentazione di due opere Gianni Schicchi di G. Puccini e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. L’Istituto sostiene la presenza di Francesco Lucii della parte di Rinuccio, Gianni Schicchi e Ivan Magri nella parte di Turiddu, Cavalleria Rusticana.
“Gianni Schicchi” è una delle opere più celebri del Maestro italiano Giacomo Puccini. Si tratta di un’opera in un atto, su libretto di Giovacchino Forzano. Essa fa parte del Trittico, nome con cui sono conosciute tre opere in un atto pucciniane: Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi, appunto.
Personaggi:
Gianni Schicchi, (baritono)
Lauretta, sua figlia, (soprano)
Zita detta “La Vecchia”, cugina di Buoso, (contralto)
Rinuccio, nipote di Zita, (tenore)
Gherardo, nipote di Buoso, (tenore)
Nella, sua moglie, (soprano)
Gherardino, loro figlio, (soprano)
Betto Di Signa, cognato di Buoso, povero e malvestito, (basso)
Simone, cugino di Buoso, (basso)
Marco, suo figlio, (baritono)
La Ciesca, moglie di Marco, (mezzosoprano)
Maestro Spinelloccio, medico (basso)
Messer Amantio Di Nicolao, notaro (baritono)
Guccio, tintore (basso)
Pinellino, calzolaio (basso)
Ambientato nella Firenze del 1299, Gianni Schicchi racconta di un uomo astuto chiamato dai parenti di Buoso Donati, appena morto, per aiutarli a recuperare l’eredità lasciata a un convento. Convinto dalla figlia Lauretta, innamorata di Rinuccio, Schicchi accetta e mette in atto un piano ingegnoso: si finge il defunto e detta un nuovo testamento al notaio.
Approfittando della situazione, assegna però a sé stesso i beni più preziosi, beffando i parenti. Alla fine, mentre questi vengono cacciati, Schicchi trionfa e permette ai giovani innamorati di restare insieme.
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Cavalleria Rusticana, un’opera in un unico atto di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga.
Cavalleria rusticana fu la prima opera composta da Mascagni ed è certamente la più nota fra le sedici composte dal compositore livornese (oltre a Cavalleria rusticana, solo Iris e L’amico Fritz sono rimaste nel repertorio stabile dei principali enti lirici). Il suo successo fu enorme già dalla prima volta in cui venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890, e tale è rimasto fino a oggi
Personaggi:
- Santuzza, giovane contadina, fidanzata di Turiddu – soprano
- Turiddu, giovane contadino – tenore
- Lucia, madre di Turiddu – contralto
- Alfio, carrettiere, marito di Lucia – baritono
- Lola, moglie di Alfio e amante di Turiddu – mezzosoprano
Ambientata in un paesino siciliano durante la Pasqua, Cavalleria rusticana racconta una storia di amore, gelosia e vendetta. Turiddu, tornato dal servizio militare, riprende la relazione con Lola, ormai sposata con Alfio, tradendo così Santuzza.
Scoperta la relazione, Santuzza rivela tutto ad Alfio, scatenando la sua vendetta. Dopo la messa, Turiddu e Alfio si sfidano a duello. Consapevole del pericolo, Turiddu saluta la madre e affida a lei Santuzza.
La vicenda si conclude tragicamente con l’uccisione di Turiddu.
3-4-6-7.4.2026 ore 20:00
Teatro Nazionale dell’Opera e Balletto
Biglietti in vendita: ogni giorno ore 10:00 – 14:00 / 16:00 – 20:00