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Incontro con l’artista Mario Airò e il curatore Simone Ciglia

Data:

26/02/2020


Incontro con l’artista Mario Airò e il curatore Simone Ciglia

Incontro con l’artista Mario Airò e il curatore Simone Ciglia in occasione dell’apertura della Mostra ‘Modellare l’acqua’ presso BAZEMENT SPACE

Il progetto Modellare l’acqua è promosso dalla Fondazione Malvina Menegaz ed è risultato vincitore del bando Italian Council (VI ediz. 2019), ideato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

Partner del progetto, oltre l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana: Artribune, l’Officina delle Invenzioni di Pescara, il Liceo artistico statale per il design Grue di Castelli (Teramo) e il MIC (Museo internazionale delle ceramiche di Faenza).

Mario Airò, nato a Pavia 1961, ha frequentato l’Accademia di Brera dove ha seguito i corsi di Luciano Fabro con un gruppo di artisti con i quali ha dato vita allo spazio autogestito di via Lazzaro Palazzi. Qui ha tenuto la sua prima personale, nel 1989, nello stesso anno in cui è uscita la sua rivista Tiracorrendo. Nel 1990 ha partecipato alla mostra Avanblob, realizzata presso la galleria di Massimo De Carlo, e ha presentato Tristi Tropici dove emergono alcune delle linee di quella che sarà la sua poetica artistica. Le sue opere sono caratterizzate da un’ampia gamma di riferimenti culturali che includono letteratura, cinema, storia dell’arte, elementi naturali e oggetti di uso quotidiano. Dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1997, ha esposto, nel 2001, alla GAM di Torino, La stanza dove Marsilio sognava di dormire… e altri racconti. Ha partecipato inoltre alla Biennale di Valencia e al progetto pubblico permanente nell’ambito della rassegna Luci d’artista a Torino. Nel 2004 ha esposto alla Biennale di Kwangju e presso il PAC (Padiglione d'arte contemporanea) di Milano, nella collettiva Spazi atti/Fitting space dove 7 artisti italiani si confrontano con la trasformazione dei luoghi. Ha tenuto numerose mostre personali e partecipato a rassegne internazionali tra cui, nel 2005, alla Moscow Biennale of Contemporary art. Le sue opere sono presenti nelle più importanti collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Milano.

Simone Ciglia è nato a Pescara nel 1982 e vive a Roma, dove si è trasferito per studiare storia dell’arte contemporanea presso l’Università “Sapienza”. Nella stessa università ha conseguito anche il dottorato di ricerca.  Si occupa principalmente di arte e critica d’arte del secondo Novecento. Ha curato diverse mostre – fra cui Fuoriuso 2016 Avviso di garanzia (con Giacinto Di Pietrantonio), I would prefer not to. Esercizi di sottrazione nell’ultima arte italiana nell’ambito della 16a Quadriennale di Roma (con Luigia Lonardelli, 2016) ed è stato assistente curatore di Da io a noi: la città senza confini (Palazzo del Quirinale, 2017) – scrive per cataloghi e riviste specializzate. Docente presso l’Accademia di belle arti di Frosinone ha collaborato con Zanichelli e Treccani. È corrispondente per la rivista “Flash Art” e assistente ricercatore presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.

Informazioni

Data: Mer 26 Feb 2020

Orario: Dalle 18:00 alle 19:30

Organizzato da : IIC di Tirana

In collaborazione con : Harabel Contemporary Art Platform

Ingresso : Libero


Luogo:

Harabel Contemporary Art Platform

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